martedì 20 marzo 2018

MARZAMEMI, LA SCOPERTA DELLA SPIAGGIA DOVE UNA VOLTA "FINIVA IL MONDO"

La spiaggia siracusana di Marzamemi.
La fotografia riproposta da ReportageSicilia
venne pubblicata dal settimanale "Tempo"
nel giugno del 1963

"Marzamemi è un piccolissimo centro della costiera sud-orientale della Sicilia.
E' abitato da pescatori e il maggior lavoro consiste nell'imbarcare i vini forti di Pachino che vanno lontano per servire da 'taglio'.
A Marzamemi, dove il grande turismo non è ancora arrivato ( stanno costruendo ora il primo albergo ), la spiaggia è meravigliosa, senza ombra di bagnanti per chilometri"

Intitolata "Spiaggia nuova" e seguita da questa didascalia, la fotografia di Marzamemi riproposta da ReportageSicilia venne pubblicata nel giugno del 1963 dal settimanale "Tempo".
L'immagine finì insieme a molte altre in una selezione destinata ad illustrare la Sicilia del periodo. 
Il borgo marinaro del siracusano - sino ad allora quasi del tutto ignorato dai riflettori della pubblicistica - venne presentato ai lettori come meta in attesa del turismo di massa che in quel periodo iniziò a modificare aspetto, costumi ed economia di luoghi sino ad allora incardinati sulle dinamiche di una storia secolare.
Quella di Marzamemi - sito che negli due decenni è diventato set per registi, attori e fotografi di agenzie pubblicitarie, e dove le vecchie case dei pescatori hanno cambiato padroni, diventando leziose "case vacanza" - fu legata alle vicende di una delle più ricche tonnare di Sicilia, attiva sino al 1950.


Prima dell'arrivo dei turisti, questo estremo lembo meridionale d'Europa - spiaggia di tonni e di naufragi ( dalla nave carica di preziosi marmi del VI secolo d.C. ad un piroscafo olandese, nel 1902 ) - venne così ancora raccontato nel 1958 dallo scrittore bolognese Riccardo Bacchelli: 

"A Marzamemi la strada finisce, ovvero, per dirla con un giovincello del luogo al quale chiesi indicazioni, 'qui finisce il mondo'" 

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