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mercoledì 24 febbraio 2016

L'UTOPIA DEL VILLAGGIO GASSMAN A FAVIGNANA

Un reportage di "Sicilia Tempo" del novembre del 1969 ricostruisce il visionario progetto del "Punta Fanfalo Village" promosso da uno dei protagonisti del cinema e del teatro italiani


Vittorio Gassman
 e l'architetto di Castelbuono Vincenzo Cancila
durante la costruzione del "Punta Fanfalo Village", a Favignana.
Le fotografie del post
furono pubblicate dalla rivista mensile "Sicilia Tempo"
ed illustrarono un servizio di Giusy Maugeri  



Tra il 1968 ed il 1968 l'isola di Favignana fu al centro di una delle più importanti e pubblicizzate speculazioni edilizie compiute in quel periodo in Sicilia.
Il "Punta Fanfalo Village" - oltre 100.000 mq. articolati in un albergo, un villaggio turistico con bungalow ed una dependance di lusso - meritò all'epoca notorietà  perché il progetto dell'architetto castelbuonese Vincenzo Cancila venne promosso da Vittorio Gassman.
L'attore di origini liguri coinvolse nell'iniziativa l'impresario teatrale torinese Giuseppe Erba, che già in precedenza aveva condiviso altre attività imprenditoriali con Gassman; i soldi necessari alla costruzione del "Village" - 6 miliardi di lire - furono concessi sotto forma di mutui dal Banco di Sicilia, dall'IRFIS, dalla Banca del Sud e dalla ex  Cassa per il Mezzogiorno.


Una panoramica del Villaggio,
costruito dall'imprenditore agrigentino Fausto Nicosia

Le fotografie che documentano i cantieri per la costruzione dell'opera - affidata all'imprenditore agrigentino Fausto Nicosia - e la presenza a Favignana di Vittorio Gassman furono pubblicate da "Sicilia Tempo" nel novembre del 1969.
Nell'ampio reportage che accompagnava quelle immagini, Giusy Maugeri così spiegava il coinvolgimento dell'attore nel progetto:

"Vittorio Gassman operatore turistico, per la verità, ci ha sorpreso non poco, non fosse altro perché, fino ad ora, eravamo abituati a seguire le vicende artistiche di questo grande protagonista dello spettacolo sulla base di una precisa legge dei corsi e ricorsi ( teatro, cinema, teatro ) e mai avremmo pensato di ritrovarcelo qui, sotto l'azzurrissimo cielo di Favignana, impegnato nella realizzazione di un grosso complesso turistico alberghiero.
'Eppure - ci diceva l'architetto Vincenzo Cancila - c'era da aspettarselo, soprattutto da chi conosce a fondo l'anima di questo eccezionale attore che al mondo classico è rimasto particolarmente legato e che quando può non si lascia sfuggire l'occasione per incontrarsi con il suo paesaggio, con i suoi colori, i suoi eterni valori.


Ancora un'immagine del cantiere del complesso alberghiero.
L'opera venne finanziata da banche
e dalla ex Cassa per il Mezzogiorno per un totale di 6 miliardi di lire

Gassman ha voluto questa iniziativa perché, a suo modo, è una forma di spettacolo: uno spettacolo di civiltà mediterranea che possa soddisfare le attese delle grandi masse'"

Quindi "Sicilia Tempo" forniva  queste indicazioni sulle caratteristiche del "Punta Fanfalo Village", legate ad una fruizione "democratica" del complesso, senza le tradizionali  suddivisioni di categoria turistica.
Inoltre, il progetto prometteva di fare di Favignana un luogo dove rappresentare spettacoli teatrali di alto livello, grazie al contributo dello stesso Gassman: 

"Il progetto prevede la realizzazione di tre complessi, l'albergo Alessandro Hotel, un villaggio turistico vero e proprio, con ambienti semi decentrati, il Santa Germana, ed una dependance di lusso, il San Diego Club.
Tre forme di ricettività diverse secondo quanto richiede il nuovo turismo; ma soprattutto per Favignana tutte le possibili categorie economiche del turismo stesso.


Le fondamenta per la costruzione
del "San Diego Club", una delle strutture del Villaggio

Il complesso è concepito in modo tale che il turista qui può scegliere secondo le proprie disponibilità ed è libero nel corso della sua giornata di programmare le sue ore come meglio crede e, soprattutto, dove meglio crede.
Se vorrà andare in un ristorante di lusso, pur alloggiando al Santa Germana, lo potrà fare;  se è al San Diego e vorrà pranzare in caratteristici ristoranti a prezzi più accessibili, vi potrà andare; se vorrà nuotare nella piscina del villaggio perché stanco di quella riservata al San Diego o viceversa, sarà padronissimo di farlo pure.
Questi tre progetti, come dicevamo, sono dotati di una complessa attrezzatura di contorno che permetterà al turista di sentirsi impegnato dalla mattina alla sera senza annoiarsi.
Una fiabesca costruzione sarà riservata tutta ai bambini, che potranno trascorrere le loro vacanze come in una colonia di lusso lontani dai genitori e questi ultimi tranquillamente lontani da loro.


L'architettura "mediterranea" del complesso di Favignana,
che secondo i progettisti avrebbe dovuto rievocare
il rapporto primario fra uomo e paesaggio

Al centro di questo grande villaggio vi sarà una piazza attorno ad un grande teatro all'aperto che sarà costruito sullo stesso stile di quello di Segesta.
Un teatro suggestivo dove Gassman tornerà con le grandi rappresentazioni classiche e dove potrà rappresentarsi il meglio delle sue interpretazioni per fare conoscere al mondo il vero spirito storico e umano della Sicilia"


Il "Punta Fanfalo Village" - che dopo l'inaugurazione venne chiamato dai locali con in nome di "Villaggio Gassman" - si riprometteva insomma di fare di Favignana anche una meta di interesse culturale, legata all'arte di uno dei maggiori attori teatrali e cinematografici italiani.
Il progetto era ambizioso, ed apriva allora nuove prospettive per l'economia delle isole Egadi:




"Il fatto nuovo di questa iniziativa - si legge ancora in "Sicilia Tempo" - è a nostro avviso la scuola turistico-alberghiera, una necessità inderogabile per inserire nella nuova attività dell'Isola gli stessi isolani ed anche per creare le premesse di un turismo non stagionale ma che si sviluppi lungo l'arco dell'intero anno.
Il Village di punta Fanfalo è l'inizio di un nuovo discorso economico per tutte le Egadi e per Favignana in particolare.
Si pone così un'alternativa allo sviluppo delle isole dell'arcipelago, che possono puntare ogni loro possibilità sul turismo.


Altro esempio di architettura del Villaggio,
la cui realizzazione venne indicata
come un punto di partenza 
per il complessivo sviluppo economico delle Egadi 


Si riprendano o non le attività connesse alla gloriosa tonnara Florio, quest'Isola ha ora nuove prospettive più entusiasmanti, più civili verso cui è bene, a nostro avviso, che programmi il suo futuro, non come scelta paternalistica ma con la piena coscienza di chi crede nell'industria del forestiero che è l'unico tipo di industria connaturale a questi paesaggi, alla buona ed ospitale gente di Favignana"


Aspettative e potenzialità rappresentate dal villaggio di Vittorio Gassman, in grado di rinnovare i fasti e le fortune delle attività dei Florio, andarono però deluse.
La società che gestiva la struttura in grado di valorizzare le risorse turistiche di Favignana fallì nel 1986; i mutui bancari necessari al finanziamento dei cantieri non furono onorati e così il "Punta Fanfalo Village" passò in mano al Banco di Sicilia.


Vittorio Gassman e l'impresario teatrale Giuseppe Erba,
principali protagonisti della nascita
del "Punta Fanfalo Village"


Seguirono anni di vendite all'asta e cambi di gestione, culminati nell'acquisto da parte di Carmelo Patti, patron di Valtur: vicende oscure che furono oggetto di indagini da parte della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.
Oggi i turisti che frequentano il villaggio ignorano le vicende del suo progetto e dei lontanissimi giorni in cui Vittorio Gassman ebbe la visione di una Favignana al centro delle cronache teatrali internazionali. 







 

   

        

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