Fotografia di Franz Tomamichel, opera citata nel post |
".... Su grandi assi era distesa una poltiglia di pomodori che, al sole, doveva condensarsi in purea. Le baracche ai piedi del villaggio furono erette da organizzazioni di soccorso per i terremotati del 1968..."
Così il fotografo Franz Tomamichel lasciò una testimonianza di storia della Sicilia nei mesi successivi al terremoto del Belice, allorché i circa 70.000 sfollati vennero in buona parte e per lunghi anni trasferiti in baraccopoli allestite in diversi comuni dell'Isola.
Nella fotografia, pubblicata nell'opera "Sicilia" ( Edizioni Silva, Zurigo, 1971 ) ed accompagnata dai testi di Jakob Job, le baracche di ferro - luoghi di esistenza precaria ed incerta - fanno da sfondo allo scorcio di una ordinaria scena paesana in una strada assolata. Come in una quinta teatrale, vi si osservano i panni stesi al vento, la salsa di pomodoro spalmata sulle "maidde" di legno ed un gruppo di bambini in compagnia di una donna sull'uscio di una casa.
Nessun commento:
Posta un commento