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lunedì 15 agosto 2022

L'IMPOSSIBILE FERRAGOSTO DELLE SPIAGGE SICILIANE SENZA FALO' E TENDOPOLI

Bagnanti su una costa siciliana.
Le fotografie del post  
sono di Nino Teresi,
opera citata


Da Palermo a Scicli, da Catania a San Vito lo Capo, da Carini ad altre località dell'agrigentino, il Ferragosto del 2022 sarà ricordato per il tentativo dei comuni di limitare il vandalismo delle spiagge libere provocato in Sicilia dall'accensione di fuochi e dall'allestimento di tendopoli-bidonville: "invasioni barbariche" che, da decenni, in questo periodo, riducono a discarica pezzi di litorale.  Il fenomeno, cui quest'anno hanno cercato di porre un argine ordinanze di sindaci e controlli delle forze dell'ordine decisi dalle prefetture, si spiega con l'approccio devastatore che molti abitanti mostrano verso il bene pubblico e l'ambiente della loro maltrattata Isola: un comportamento che rende sostanzialmente inverosimile la lode del mare siciliano espressa da un recente ( ed un pò troppo enfatico, vista la situazione reale ) spot televisivo prodotto dalla Regione Siciliana.


 

Sarebbe stato inutile pretendere che i divieti di questo Ferragosto finissero con lo scoraggiare l'occupazione delle spiagge, i fuochi incontrollati e le conseguenti lordure: eventi puntualmente accaduti, perché leggi e divieti - tutelati dal presidio di una camionetta della polizia o di un paio di auto dei vigili urbani - risultano incomprensibili ai siciliani, soprattutto se riguardano la sfera privata e del diritto al divertimento personale, così come nel caso dell'utilizzo di una spiaggia. 



In dubbiosa attesa che qualcosa, nell'antropologia dei siciliani, possa cambiare in meglio, sarebbe già un passo in avanti se i comuni garantissero da parte loro il funzionamento dei depuratori, l'eliminazione degli scarichi a mare abusivi e una più efficace gestione della raccolta dei rifiuti differenziati: variabili disattese pure in altre regioni italiane, ma in minor misura rispetto alla Sicilia, dove la qualità di spiagge e del mare fa rimpiangere gli scenari marini - assai più diffusi allora rispetto ad oggi - degli anni in cui furono scattate le fotografie riproposte nel post. Gli scatti portano la firma di Nino Teresi e furono pubblicati nel dicembre del 1967 dalla rivista "Sicilia", edita da S.F. Flaccovio Editore Palermo.

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