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lunedì 5 dicembre 2022

RACCOLTA DELLE MANDORLE A PALMA DI MONTECHIARO

Le fotografie del post sono di
Franz Tomamichel, opera citata 


"Anche il mandorlo doveva essere coltivato nell'isola ancor prima della colonizzazione greca. Io non ne ho documento sicuro, forse per mia ignoranza... Troppo favorevole, infatti, all'albero, che fiorisce prima di tutti, è il clima del versante meridionale dell'isola, con la mitezza delle sue primavere; troppo facile ne è l'impianto, che si fa per seme; troppo sicuro l'attecchimento; assai meno lungo che per l'olivo è il tempo necessario alla fruttificazione commerciale; e facile, infine, è l'adattabilità della pianta a suoli dotati di un minimo strato superficiale, purché calcareo... Il mandorlo scende vicino al mar d'Africa per salire sull'altopiano e diffondersi nell'interno sempre di più, ma sino ad un'altitudine che raramente oltrepassa i 600 metri. Non sono estesi mandorleti, bensì piuttosto limitate isole, che cospargono l'altopiano e si fanno assai frequenti soprattutto in vicinanza, o almeno a non molta distanza, dei centri abitati..." 



Così nel 1960 - ben prima che i cambiamenti climatici mettessero in dubbio le secolari certezze di agricoltori e contadini - il geografo Ferdinando Milone spiegò in "Sicilia. La natura e l'uomo" ( Bollati Boringhieri, 1960 ) la storia e le ragioni della diffusione del mandorlo in una buona parte del territorio siciliano. In tempi assai più recenti, il 2021, Giuseppe Barbera - professore di Colture arboree all'Università di Palermo - nel saggio "Il giardino del Mediterraneo. Storie e paesaggi da Omero all'Antropocene", ( ilSaggiatore, Milano ) ha sottolineato che in Sicilia, negli ultimi decenni, gli uliveti, più longevi e profittevoli, hanno preso il sopravvento sui mandorleti. Barbera ha poi ricordato come in passato - nell'anno dello sbarco alleato in Sicilia - quest'ultima coltura fosse talmente diffusa da ingannare dall'alto la vista di un pilota di guerra:

"Vecchie foto mostrano come, ancora settant'anni fa, la coltura del mandorlo fosse dominante. La sua prevalenza è confermata dal racconto di quell'aviatore inglese che, mandato a perlustrare dal cielo le terre che nel 1943 gli alleati erano in procinto di liberare dal fascismo, consigliò di rinviare lo sbarco perché le campagne apparivano coperte di neve..."



Le fotografie di Franz Tomamichel riproposte nel post sono tratte dall'opera del giornalista svizzero Jakob Job "Sicilia. Magico mondo isolano", edita nel 1971 da Silva Zurigo. Gli scatti documentano una raccolta di mandorle e la loro sgusciatura nella zona agrigentina di Palma di Montechiaro.



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