| Immagini di venditori ambulanti a Palermo negli anni Trenta del Novecento. Opera citata nel post |
Le due fotografie riproposte nel post vennero pubblicate nel febbraio del 1937 dalla rivista "L'Illustrazione del Medico", edita a Milano dai Laboratori Farmaceutici Maestretti. Raffigurano personaggi della Palermo del tempo: venditori ambulanti di focacce e di verdure, figure non del tutto ancora oggi scomparse in strade e piazze dei quartieri storici della città.
Le immagini illustrarono un articolo di Giuseppe Cocchiara, l'antropologo ed etnologo di Mistretta, che tre anni prima aveva assunto a Palermo il ruolo di direttore del Museo Etnografico Siciliano "Giuseppe Pitré".
Per questa pubblicazione, Cocchiara - studioso e documentarista capace di ben altri preziosi approfondimenti su usi e costumi dei siciliani - si limitò a descrivere Palermo con indicazioni di compiacente e ridondante retorica:
"Città modernissima, dalle vie larghe e dritte, Palermo, oggi, ha lasciato Piazza Marina a coloro che vivono di ricordi e la sua "passeggiata" se l'è fatta in Via Libertà, dal Politeama alle Croci, dove il "passeggio" è, giornalmente, un avvenimento che non bisogna tralasciare.
Cercherete, invano, le donne che come ai tempi dei Saraceni vadano col volto coperto, ma bei tipi di Saracene sì che ne troverete. Eleganti, modernissime.
Di sera, poi, quando la città si fascia di luci, ogni angolo si popola di venditori di caramelle o di fichidindia. Sono i venditori ambulanti che di giorno hanno venduto, per le vie, la loro merce con un canto che è il ricordo e il riflesso delle nenie arabe.
Sicché, ancora una volta, mentre dai giardini della Conca d'oro scende il profumo delle zagare, si ha spesso l'impressione di attraversare un ponte gettato fra Oriente e Occidente..."
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