| Campagna palermitana a Villafrati. Foto Ernesto Oliva-ReportageSicilia© |
"Si può raccontare la Sicilia una e indivisibile?"
Gianni Bonina si è posto questa domanda nell'introduzione al suo saggio "L'isola che trema. Viaggio dalla Sicilia alla Sicilia", edito a Roma nel 2006 da Avagliano Editore.
La risposta di Bonina è stata netta, a conferma del diffuso parere, a cominciare da quello di gran parte dei suoi abitanti, dell'esistenza di diverse isole nell'isola:
"Ci provò Elio Vittorini con un romanzo, "Le città del mondo", che voleva riunire sotto un unico ciclo individui e paesi dei tre Valli come se fossero un solo mondo.
Un'utopia, perché si possono solo raccontare le mille Sicilie di una terra che si distingue per la multanimità dei suoi abitanti più che la particolarità dei suoi gonfaloni.
Prima vengono i siciliani, poi la Sicilia. Che è ovunque, nel mondo, si trovi un siciliano: perché si può strappare un siciliano alla Sicilia ma non si può strappare la Sicilia da un siciliano..."
Nessun commento:
Posta un commento