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sabato 1 settembre 2018

LA SECOLARE PIAGA DEI RIFIUTI A PALERMO

Studenti tedeschi raccolgono rifiuti
in una strada di Palermo.
L'immagine venne pubblicata nel luglio del 1969
dal mensile "il Mediterraneo"
Da secoli, Palermo ed i palermitani hanno stretto un rapporto di fedele convivenza con la spazzatura: un legame che resiste all'avvento di una capillare "differenziata" e frutto dell'innata ritrosia verso il decoro comune e l'igiene delle pubbliche vie.
La pratica di gettare cartacce, sacchetti e rifiuti ingombranti in strada risale molto indietro nei secoli: già nel 1331, come ricordato da Rosario La Duca ( "I palermitani e l'immondizia: un rapporto poco felice", in "Giornale di Sicilia" del 23 luglio 1998 ) un regolamento cittadino tentò di affrontare la questione, vietando di lanciare all'esterno delle finestre e della porta di casa "mundizi" e "acqua lorda".
Nel secolo successivo, i palermitani di origine ebrea furono incaricati di curare la pulizia delle strade: un compito che venne meno nel 1492, a causa della loro espulsione dalla città.
Ricorda quindi il La Duca che

"Di crisi della nettezza urbana nel Seicento e Settecento sono piene le cronache cittadine, anche perché dei relativi bandi che venivano emanati nessuno teneva alcun conto"



Della disaffezione dei palermitani per il pubblico decoro si rese conto anche Wolfgang Goethe - in visita in città il 5 aprile del 1787 - allorché un bottegaio gli spiegò che la spazzatura serviva a colmare le numerose buche stradali.
Goethe osservò a tal proposito con un certo sarcasmo:

"Le male lingue dicono essere la nobiltà quella che favorisce questo stato di cose, affinché le carrozze, andando di sera alla passeggiata, possano procedere senza scosse sopra un pavimento meno duro..."

A distanza di 182 anni dalle impressioni dell'autore di "Viaggio in Italia", altri visitatori tedeschi avrebbero mostrato il loro interesse verso le maleodoranti strade palermitane.
La fotografia riproposta da ReportageSicilia - pubblicata dal mensile di economia e cultura "il Mediterraneo", edita nel luglio del 1969 dalla Camera di Commercio di Palermo - ritrae un gruppo di giovani della Germania Ovest intenti a raccogliere rifiuti in una strada cittadina.
All'epoca, gli incendi della spazzatura non raccolta dai cassonetti erano già materia di cronaca; così pure le polemiche sulla scarsa funzionalità del servizio di nettezza urbana, affidata alla "Vaselli".
Nel 1967, l'impresa romana del conte Romolo Vaselli impiegava 2529 spazzini, 300 in più rispetto a quelli impegnati a Milano: un organico incapace di garantire la raccolta dei rifiuti e sovradimensionato dalla gestione clientelare fra azienda e politici locali.



Tre anni dopo - nell'aprile del 1970 - il "caso spazzatura"Palermo  sarebbe finito sulle pagine dei principali giornali europei grazie ad una fotografia che ritraeva la passeggiata di due ragazze sui sacchi di rifiuti.
Per 15 giorni, il servizio di raccolta venne allora interrotto da uno sciopero dei netturbini con una motivazione che appare paradossale: la richiesta di un "bonus" in busta paga da mezzo milione di lire per compensare i maggiori carichi di lavoro causati ( solo sulla carta ) dalla riduzione del personale.
Il risultato fu che Palermo si riempì di 6.000 tonnellate di spazzatura e che i Vigili del Fuoco ebbero il loro daffare per spegnere decine di incendi dei cumuli, soprattutto nelle periferie cittadine: roghi che si ripetono ai nostri giorni.



Nella didascalia de "il Mediterraneo", l'immagine di quei ragazzi tedeschi impegnati nel 1967 a riempire i sacchi con i rifiuti abbandonati in strada venne illustrata proprio con un riferimento all'opera di Goethe:

"'Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?', dice una ben nota poesia di Goethe.
Questi giovani studenti tedeschi non la conoscevano e sono venuti in Sicilia per arricchirsi di immagini e profumi inconsueti: ad accoglierli hanno trovato invece maleodoranti cumuli di rifiuti, che a Palermo sono diventati l'ambiente della città, più del giallo dei limoni della Conca d'Oro.
Allora, per non smentire il loro grande connazionale, si sono messi diligentemente a pulire"


1 commento:

  1. Il palermitano borioso e superbo sporca fuori ma tiene il lusso a casa. Adesso il problema rifiuti è in tutto il sud perché ci sono politica e mafia a gestire a creare volutamente questa situazione.

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