| Un bisuolo a Panarea. Fotografie di Piero Di Blasi, opera citata nel post |
"I bisuoli sono una strana invenzione. Sono come dei muretti bassi su cui sedersi o sdraiarsi, freschi quando fa caldo, che seguono il perimetro di un terrazzo o di un luogo esterno alla casa.
Ingentiliti sovente da piastrelle eoliane coloratissime, invitano al convivio, o più semplicemente al riposo. Gli angoli smussati e tondeggianti permettono di appoggiare la testa nella parte ricurva, bombata.
Un bisuolo libero, un bicchiere di bianco da frigorifero, un libro e un pò di musica leggerissima, lontana ma vicina, sono meglio di un'ora di abbracci con la persona che ami.
Non per altro: ma un bisuolo che si rispetti è rigorosamente a una piazza..."
Così lo scrittore e autore teatrale e televisivo Michele Mozzati nel romanzo ambientato a Stromboli "Acqua fuoco trottola" ( Baldini+Castoldi, Milano, 2025 ) ha spiegato la funzione ed il migliore utilizzo possibile del bisuolo, uno degli storici elementi dell'architettura domestica delle isole Eolie.
Molti decenni prima, una delle prime descrizioni giornalistiche di questa particolare seduta trovò spazio in un "fotoreportage" pubblicato nel maggio del 1956 dalla rivista mensile del Touring Club Italiano "Le Vie d'Italia".
L'autore degli scatti realizzati a Panarea fu il fotografo Piero Di Blasi, di recente ricordato dal figlio Carlo come "un grande Papà che tanto si spese in battaglie civili e ambientali in tempi non sospetti sia sull'isola che in generale a Milano ed in Italia".
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