| Volto di donna "liberty" a Canicattini Bagni. Opera citata nel post |
C'è un "liberty minore" che in Sicilia ha impegnato agli inizi del Novecento artigiani rimasti senza nome, soprattutto nella scultura decorativa di edifici residenziali e piccole case private.
A questa anonima forma di espressione d'arte appartiene il volto di donna scolpito in un mensolone in pietra calcarea a Canicattini Bagni e ritratto in una fotografia pubblicata nell'opera di Antonino Uccello "Folclore siciliano", edita nel novembre del 1972 in occasione della inaugurazione della Casa-Museo del poeta e antropologo canicattinese.
"Canicattini Bagni - ha notato Francesco Terracina in "Mal di Sicilia" ( Edizioni Laterza, 2023, Bari ) - è un paese abituato alla fughe e ai ritorni, tanto che dai primi del Novecento, le rimesse dei fuoriusciti, emigrati soprattutto nelle Americhe, trasformarono il volto della cittadina, al punto che si parlò di liberty locale, con gli scalpellini che incidevano visi sulle facciate.
Di quel patrimonio edilizio resta ancora quello che non è stato spazzato ancora via dal furore edilizio degli anni Sessanta e Settanta"
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