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venerdì 19 giugno 2026

IL MISTERO DELLA GRANDEZZA SU SCALA EGIZIA DELL'ARCHITETTURA DI SELINUNTE

Fotografie
Ernesto Oliva-ReportageSicilia©


Nel suo diario che sarebbe poi diventato il saggio "Viaggio in Sicilia" edito nel 1955 a Milano da Electa Editrice, alla data del 5 giugno del 1953 il critico d'arte Bernard Berenson avrebbe così descritto la spropositata grandezza delle rovine di Selinunte:

"Siamo giunti a Selinunte in tempo per goderla a pieno nella luce del tardo pomeriggio, aggirandoci tra quelle pile di colossali capitelli e di rocchi di colonne che giacciono a terra come se abbattuti dal terremoto.




Selinunte, ancora più di Acragante, tentò il colossale su scala egizia; e però si vorrebbe conoscere con quali mezzi una città posta all'estremo margine del mondo greco trovasse la mano d'opera per così giganteschi edifici. Atene, per costruire i Propilei e il Partenone, poteva spremere con l'imposizione di nuovi tributi i suoi riluttanti alleati; ma qui c'era da ricavar tutto dai campi di grano, dalle olivete e dalle vigne della regione..." 

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