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domenica 28 giugno 2026

PALERMO ED I PALERMITANI, OVVERO L'ARTE DI ADATTARSI

Palermitano di una confraternita
nel quartiere Capo.
Foto Ernesto Oliva-ReportageSicilia©


Agrigentino trasferitosi a Palermo per motivi di studio agli inizi degli Sessanta del Novecento, lo scrittore e saggista Matteo Collura ha tracciato un acuto e sferzante ritratto dei palermitani nell'introduzione del saggio "Palermo", edito da Bruno Leopardi Editore ( Palermo, 1999 ). 

Il volume, che raccoglie decine di fotografie di Giuseppe Leone e Melo Minnella, fornisce una possibile chiave di lettura per tentare di comprendere la natura stessa dei palermitani; compito che Collura accosta per difficoltà a quello richiesto per l'attribuzione del famoso "Trionfo della morte" conservato in città a Palazzo Abatellis

"I popoli conquistati solitamente spariscono, disciolti in razze che geneticamente ne conservano le tracce: i siciliani - e in primo luogo i palermitani - non vollero sparire, semplicemente scelsero di adattarsi. 

E in questa forma di resistenza - ha scritto Collura - hanno raggiunto livelli che potremmo definire artistici. Sono abili in quest'arte, i palermitani, da raggiungere lo stato di invisibilità, un fenomeno che può essere scambiato per sparizione..."

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