| Escursionisti sull'Etna. Fotografia di Nino Teresi tratta dalla rivista "Sicilia" edita dall'assessorato regionale al Turismo nel dicembre del 1960 |
Nel suo libro forse più noto e letto dal grande pubblico - "La Mediterranee", edito nel 1985 da Flammarion - lo storico francese Fernand Braudel ha descritto l'Etna seguendo il suggestivo filo del mito e delle leggende che spesso affiancano la sua descrizione scientifica:
"Ed ecco il re delle fucine, l'Etna, ( ... ), che si erge, sempre attivo, sulla meravigliosa piana di Catania. Luogo di leggende, l'Etna: i Ciclopi, fabbricanti delle folgori celesti, vi manovravano, nelle forge di Vulcano, i loro enormi mantici di pelle di toro; il filosofo Empedocle si sarebbe gettato nel suo cratere, che ne restituì, si dice, soltanto un sandalo.
"Quante volte", grida Virgilio, "abbiamo visto eruttare l'Etna ribollente, e rotolarne palle di fuoco e roccia fusa". La storia registra un centinaio di eruzioni dell'Etna, a partire da quella segnalata da Pindaro e da Eschilo nel 475 avanti Cristo..."
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