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giovedì 22 ottobre 2026

LA SUGGESTIONE DEI MITI DELL'ETNA DI FERNAND BRAUDEL

Escursionisti sull'Etna.
Fotografia di Nino Teresi
tratta dalla rivista "Sicilia"
edita dall'assessorato regionale al Turismo
nel dicembre del 1960


Nel suo libro forse più noto e letto dal grande pubblico - "La Mediterranee", edito nel 1985 da Flammarion - lo storico francese Fernand Braudel ha descritto l'Etna seguendo il suggestivo filo del mito e delle leggende che spesso affiancano la sua descrizione scientifica:

"Ed ecco il re delle fucine, l'Etna, ( ... ), che si erge, sempre attivo, sulla meravigliosa piana di Catania. Luogo di leggende, l'Etna: i Ciclopi, fabbricanti delle folgori celesti, vi manovravano, nelle forge di Vulcano, i loro enormi mantici di pelle di toro; il filosofo Empedocle si sarebbe gettato nel suo cratere, che ne restituì, si dice, soltanto un sandalo. 

"Quante volte", grida Virgilio, "abbiamo visto eruttare l'Etna ribollente, e rotolarne palle di fuoco e roccia fusa". La storia registra un centinaio di eruzioni dell'Etna, a partire da quella segnalata da Pindaro e da Eschilo nel 475 avanti Cristo..."

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