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mercoledì 7 gennaio 2026

LA RISPOSTA DI BORGESE CIRCA L'ORIGINE DI SICANI E SICULI

L'abitato di Prizzi,
situato nell'area dei monti Sicani.
Fotografie
Ernesto Oliva-ReportageSicilia©


Questione irrisolta, quella dell'origine di Sicani e Siculi. Dei primi, rimane traccia nella denominazione di "monti Sicani" di una vasta area montana fra le province di Palermo e Agrigento; dei Siculi, sembra essersi invece persa ogni memoria anche nella toponomastica dell'Isola. Gli interrogativi sull'identità e sulla provenienza di chi abitò la Sicilia prima dell'arrivo dei coloni dalla Grecia furono così risolti da Giuseppe Antonio Borgese:

"Chi fossero i Sicani e i Siculi che popolarono l'isola prima delle colonizzazioni greche - si legge nella nota introduzione scritta da Borgese nel 1933 all'opera "Sicilia" edita dal Touring Club Italiano - è questione discussa ancora e che forse sarà discussa sempre. Secondo alcuni, tutti e due i popoli sono di ceppo italico, venuti dal continente. Secondo altri, i Sicani erano iberici e i Siculi italici. Una terza dottrina, che oggi incontra favore, è che gli uni e gli altri fossero di origine libico-iberica, i Sicani progenitori dei Siculi, e provenienti dall'Affrica...



Comunque, Sicani e Siculi, Cartaginesi e Arabi, Normanni e Spagnoli, e quanti altri si vogliano nominare, tutti quanti appartengono al sostrato della storia siciliana, sono fusi o nascosti nel suo sottosuolo, e ne formano, se mai, la coscienza subliminale..."

domenica 4 gennaio 2026

CUSTONACI AL TEMPO DELLA FERTILE SPIAGGIA A VIGNETI E ULIVI

Il territorio di Custonaci
ed il monte Cofano in una fotografia
di Ezio Quiresi pubblicata nel 1961
nell'opera "Sicilia" ( II volume )
edita da Sansoni Editore ed
Istituto Geografico De Agostini






"Lido sparso di antichi sepolcri", così scrisse nel 1872 Vito Castronovo di Custonaci nell'opera "Erice oggi Monte San Giuliano in Sicilia: memorie storiche", edita a Palermo. Qualche anno dopo - nel 1919 - quest'angolo di costa trapanese venne così descritta dalla prima Guida Rossa della Sicilia pubblicata dal Touring Club Italiano:

"Si attraversa il piccolo golfo fra Monte San Giuliano ed il bellissimo monte Cofano, i quali digradano verso una spiaggia fertile a vigneti ed ulivi, ove si vede, verso SO, la tonnara di Bonagia, i cui fabbricati circondano un'antica torre; poi un pò più avanti, entroterra, a Torre Cuddia. Il Cofano, ricordato da Polibio, di forma quasi piramidale, forma un promontorio pittoresco fra il piccolo golfo di Bonagia ed è dirupato quasi da ogni parte. 



Più avanti ancora, colla regione ubertosa contrasta la povertà intorno al paesetto di Custonaci. Il monte Cofano, conico ed isolato, sporge in mare, separato dalla punta di Capo S.Vito, che si vede in distanza verso NE, dal Golfo del Cofano. Nello sfondo di questo si alza una magnifica dorsale di monti, di forme assai varie, cadenti con bastionate rocciose sulla pianura inclinata, che viene a morire sulla spiaggia..."